Mettersi in discussione

BipoloareContinuando con la descrizione delle qualità, che secondo me, ogni “Ricercatore di sé” dovrebbe coltivare nel suo cammino di ricerca personale, subito dopo “L’apertura all’esperienza“, metterei: “la capacità di mettersi in discussione“.

Cosa significa mettersi in discussione? Ognuno di noi ha nel proprio intimo zone chiare e illuminate, ed altre invece che sono oscure e ben nascoste. Abbiamo energie sconosciute, possibilità da sviluppare e forze inutilizzate cui potremmo dare sicuramente un impiego più adeguato. Compito del “Ricercatore di sé” è di esplorare quella parte interna di sé stesso che non è illuminata e di riportarla in luce. Esaminare spesso i nostri pregi e i nostri difetti è fondamentale. Non è facile essere osservatori di se stessi, ma è un lavoro che è necessario fare per scoprire ciò che per noi è fonte di sofferenza, per colmare ciò che manca e per migliorare quello che merita di essere migliorato. Per prendere contatto con sé stessi, non occorre imparare o praticare metodi difficili e complicati. Si può incominciare, ad esempio, con un metodo molto semplice e alla portata di tutti: osservare il nostro modo di reagire ai fatti e alle situazioni della vita quotidiana. La prima cosa che potremmo chiederci è: “Ho un carattere orientato più verso l’estroversione (verso l’esterno) o verso l’introversione (verso l’interno)?”. Poi potremmo concentrare la nostra attenzione verso quello che è la nostra tendenza prevalente chiedendoci: “Sono prevalentemente emotivo e istintivo, oppure sono più razionale e pratico?”. Sempre osservandoci attentamente, potremmo poi diventare consapevoli se vi è in noi un’affettività immatura e ancora troppo dipendente, oppure se il nostro lato affettivo è abbastanza maturo e soddisfacente. Abbiamo una vita sessuale scombinata o addirittura inesistente, oppure siamo sessualmente appagati? La maggior parte dei nostri rapporti interpersonali sono conflittuali oppure amichevoli? Siamo mentalmente poco organizzati oppure abbiamo bisogno di programmare tutto? E possiamo continuare in questo modo con tutti gli aspetti del nostro carattere che ci vengono in mente. Forse ci troveremo davanti a tanti nostri limiti, o forse anche anche a qualità che non sapevamo di avere, ma in ogni caso, anche se questa autoanalisi non è il solo modo per scoprire chi siamo, quando si incomincia un percorso di ricerca personale è indispensabile mettersi onestamente in discussione, e ritengo che questo metodo sia sempre valido.

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2 comments

  1. Conosco i miei “limiti” e tutto il resto di cui è l’articolo, ma questa conoscenza non mi permette di convivere serenamente con me stessa….

  2. Ovviamente la semplice conoscenza non basta, Elena, perchè è solamente una delle fasi del percorso… ma, il mettersi in discussione, è essenziale per avviare un viaggio di crescita personale onesto… non ti pare?

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